Il Rifiuto Di Vivere

Menzione D’Encomio al concorso letterario Michelangelo Buonarroti

La storia di Silvie, una ballerina di danza classica e di Seth, un punk di fine anni settanta.

Lei ha perso il proprio senso d’esistere, lui probabilmente non l’ha mai avuto. Insieme provano a cercare entrambi un modo per essere vivi sul serio.

Storia d'amore e di vita, ambientata in Inghilterra.

Seth suona il basso in un gruppo punk, si rivede in quel genere dove la gente non vive per il futuro ed odia il passato, vive solo per spaccare nel presente e non passare inosservati.

Silvie, invece, è una bravissima ballerina di danza classica dai lunghi capelli rossi. Dopo aver ottenuto la perfezione in una vita di sofferenza volta interamente alla danza, comincia ad odiarla e nel non sapere più per cosa vivere, cerca di uccidersi.

La storia inizia così, lui la trova in cima ad un palazzo in procinto di buttarsi, ma invece di fermarla si mette a suonare il suo basso, incuriosito. Lei comincia a provare qualcosa dopo molto che non provava nulla e decide di aggrapparsi a quella flebile sensazione per capire se lui in qualche modo può darle un motivo per vivere. Ma lei non sa che Seth odia la vita più di lei e non ha la minima idea di come aiutarla.

Protagonista la musica e la danza ad unire due persone di due mondi totalmente opposti, ma non solo le arti sono in gioco, anche il male di vivere. Lei infatti è sulla via dell'anoressia, lui si droga. Entrambi sinonimo di odio alla vita.

Come potranno insieme trovare una ragione di vita, come potranno aiutarsi, provare qualcosa di positivo, di bello? 

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